La selezionatrice della rappresentativa siciliana 2021-22 Antona Giammanco
Le Interviste

Antonia Giammanco: "Ogni stagione è un'altra storia, anno dopo anno vi è un nuovo quadro da dipingere"

"Mi piace molto fare la selezionatrice, al momento mi sto dedicando allo scouting maschile"

26.04.2022 11:30

Come già scritto, proprio a cavallo delle festività pasquali avrebbe dovuto avere corso il Torneo delle Regioni, edizione 2022, che per motivi di cautela dovuti al contrasto della pandemia è stato rinviato alla prossima stagione. Ad ottobre 2021 la Figc Sicilia aveva reso noto il nome, tra gli altri, del tecnico che avrebbe guidato la rappresentativa femminile Under 21 al torneo, assegnando la responsabilità ad Antonia Giammanco. Già nella stagione 2017-2018 era stata scelta come selezionatrice della rappresentativa siciliana Under 21 al Torneo delle Ragioni. In quell’occasione arrivò in finale con le sue ragazze, battuta immeritatamente di misura dalla quotatissima Lombardia.

Purtroppo, si è registrato ancora una volta l'ennesimo stop al Torneo delle Regioni…

«Sì, per il secondo anno stop alle Rappresentative femminile e maschili perchè si ferma il Torneo delle Regioni, tra l'altro buona vetrina per i ragazzi e le ragazze, una buona opportunità per confrontarsi con altre realtà, un modo per arricchirsi e per socializzare. Insomma, un modo per andare avanti e bene; si è fermato tutto, e sicuramente ci ha lasciato molta e amarezza, visto che - tra l'altro - ci eravamo posti l'obiettivo di vincere, di fare bene, di farci notare. Alla fine, pazienza, guardiamo con positività al prossimo anno».

Dopo la nomina in qualità di selezionatore della squadra Femminile, aveva sin da subito organizzato al meglio raduni e convocazioni nell'ottica di visionare la migliore gioventù femminile in Sicilia, puntando soprattutto sulle under

«Prima ancora di organizzare i raduni, dal momento in cui in cui prese il via il campionato regionale, ho iniziato a girare per i campi il sabato e la domenica; infrasettimanalmente, quando c'era una partita amichevole, ugualmente mi recavo in loco per visionare i profili interessanti che poi avrei potuto convocare per la rappresentativa. Prendendo spunto dalla metodologia usata per lo scouting maschile, nel mio lavoro di selezionatrice femminile ho girato per i campi e ho aggiunto nel mio database ogni profilo interessante in futuro mi fosse tornata utile per il torneo. A quel punto iniziai ad organizzare i raduni, suddividendo la regione in zona occidentale e zona orientale, selezionando le migliori giocatrici di ogni zona, arrivando dopo alla scelta finale. Non dico che avessi la squadra al completo, ma le idee erano già molto chiare, plasmando un mix di ragazze molto giovani (anche 2007) con quelle di più esperienza, la cui presenza è essenziale nel Torneo delle Regioni».

È stato difficile ricompattare i ranghi ed intervenire al riguardo dopo due stagioni letteralmente andate in fumo?

«Rispetto alla mia ultima rappresentativa, devo dire che ho trovato più società di calcio femminile, anche grazie al campionato regionale di Eccellenza; e se per la mia ultima rappresentativa ho fatto fatica, spesso attingendo nelle scuole calcio maschili per trovare qualche ragazzina, non che sia stato semplicissimo, ma quest’anno sono stata un po’ più agevolata, anche grazie al Catania femminile, disponibile a prestarmi le ragazze. Certo parlare di qualità è ancora difficile, c’è tanto da lavorare, ma almeno in quantità le cose vanno sicuramente meglio».

Peraltro, le ragazze selezionate e preparate, soprattutto le più giovani, potrebbero essere le fondamenta della formazione della prossima edizione?

«Sul fatto che le ragazze selezionate quest’anno possano essere le fondamenta del prossimo, vi è un grosso punto interrogativo. Magari ci saranno ragazze nuove, perché le attuali intraprenderanno altre strade, dedicandosi ad altro: ecco, no, penso che le fondamenta si pongano nel momento in cui inizia il lavoro, scrivendo un'altra storia, anno dopo anno con un quadro nuovo da dipingere. Quello di quest’anno non l’ho completato a causa della pandemia; l’anno prossimo, se venissi confermata, ne dipingerei uno nuovo, magari con qualche ragazza già selezionata, più probabilmente con altre nuove, nulla è scontato. Anno dopo anno è sempre tutto nuovo di zecca».

Ovviamente il lavoro non si ferma, ci sarà un seguito per Antonia Giammanco riguardo la prossima edizione? Altrimenti, a cosa ha rivolto le sue attenzioni e con quali prospettive?

«Io non so se il prossimo anno sarò nuovamente la selezionatrice della rappresentativa femminile perché l'incarico ha sempre la durata di una stagione, per quanto mi concerne quella 2021-22; non so se mi verrà rinnovato, non conosco le intenzioni della LND. Mi piace molto fare la selezionatrice, ma al momento mi sto dedicando allo scouting maschile: recentemente ho portato un ragazzo dal livello dilettantistico a quello professionistico, in una società di Serie A. Aspettiamo però, correttamente, la conclusione della fase di test per parlarne ancora in maniera approfondita. Ovviamente, se ci dovesse essere l’opportunità di poter aiutare qualche ragazza ad andare fuori regione per fare esperienze in altre realtà, le rivolgerei le medesime attenzioni e competenze con cui mi dedico allo scouting maschile».

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