Il Delegato FIGC di Catania Lino Gurrisi (fonte: sito FIGC Catania)
Le Interviste

Gurrisi: «Tanti dirigenti si spendono per lo sport, ma troppa criticità nelle strutture »

«Incredibile che i bambini non possano essere visti dai genitori a causa dell'inagibilità degli impianti»

22.09.2022 13:13

A pochi giorni del comunicato stampa in cui il Delegato della FIGC di Catania Lino Gurrisi aveva richiesto un intervento importante sull'impiantistica sportiva per via delle troppe strutture chiuse al pubblico, lo stesso responsabile ha ulteriormente ribadito e chiarito alcuni aspetti, rispondendo alle nostre domande.

Un appello importante, in un momento particolarmente delicato, perché si ripropone l'annoso problema dell'impiantistica fatiscente a Catania e provincia, oltre la disponibilità degli impianti medesimi a fronte di una richiesta pressante perché dopo due anni di pandemia tutte le società hanno voglia di riprendere la regolare attività sportiva.

«Abbiamo la fortuna di disporre di tanti dirigenti che vogliono spendersi nello sport e nel calcio, ma nei cinquantotto paesi della provincia di Catania la situazione è molto, ma molto, critica. Ci sono addirittura paesi che non hanno un campo, o strutture non agibili, oppure chiuse al pubblico, privando i bambini della gioia non solo di correre e giocare, soprattutto della presenza dei genitori che non possono pertanto vederli. E' infatti questo l'unico momento bello della giornata in cui i bambini possono possono anche abbandonare il telefono, il computer, per poter proprio correre, divertirsi all'interno delle strutture. Questo perchè le varie amministrazioni comunali fanno poco o nulla per rendere agibili le strutture, quando dovrebbero cercare la via della convenzione o accordo tra il Comune stesso e le società sportive. E' l'unica strada percorribile».

Nel recente messaggio, un passaggio importante, nuovamente sottolineato, è quello della richiesta agli amministratori di maggiore attenzione: anche se parliamo di calcio, chiaramente l'appello è generale, puntando sulla rilevanza dello sport in termini di agenzia educativa, cui le istituzioni devono guardare con grande attenzione.

«Condivido quanto detto: dal mio punto di vista, quando comunico con vari amministratori comunali, registro un certo lassismo da parte di chi ascolta, che non capiscono ciò che voglio dire. Perché sono uomini che non non si intendono di sport. Ricoprono una carica assessoriale a livello politico per salvare eventualmente la poltrona al sindaco o a chi di turno. Spero che le prossime elezioni politiche e regionali possano esprimere profili competenti per quanto riguarda lo sport ad ogni livello di responsabilità, che possano attenzionare veramente ogni problematica».

Il presidente Morgana in occasione della conferenza stampa di presentazione della nuova stagione ha proprio dedicato un passaggio all'impiantistica sottolineando anche che ci sono impianti buoni o che sono cresciuti. D'altra parte, spesso le amministrazioni sconoscono ogni forma di bando dedicato proprio alla crescita del settore. La Federazione sta lavorando alla mappatura generale dei cinquantotto comuni catanesi.

«Abbiamo una grande risorsa di enorme competenza, che ricopre il ruolo più importante a livello regionale della FIGC e che fino a poco tempo fa era anche il vicepresidente nazionale. Quindi è grande la fortuna di tante società sportive che possono rivolgersi a lui, ma non solo: anche le amministrazioni comunali possono giovarsi della grande competenza di Sandro Morgana, che può indirizzarle a funzionari del CONI, per poter attingere a contributi, ad agevolazioni, e cercare di sistemare al meglio le varie strutture dell'impiantistica sportiva. Vogliamo che siano resi idonei all'attività gli impianti, perchè i nostri giovani, i nostri bambini, possano giocare in salute e sicurezza».

Under 15, girone C: Santa Sofia Licata super, bene il Gela, pari esterno per Athena e Favara